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Tazio Nuvolari

Tazio Giorgio Nuvolari nasce nel 1892 a Castel d’Ario, provincia di Mantova. Ragazzo vivacissimo e poco incline allo studio, è attratto dal dinamismo delle discipline sportive ed è affascinato dallo spettacolo della velocità. A 28 anni ottiene la licenza di corridore motociclista, a 31 incomincia a correre con assiduità. A metà degli anni ’20 la sua popolarità è ormai grande, lo chiamano il “campionissimo” delle due ruote. Ma l’automobile non gli esce dal cuore. Nel 1927 Tazio decide di puntare con piena determinazione sulle quattro ruote e fonda a Mantova la Scuderia Nuvolari.

La svolta storica arriva nel 1930 quando vince la Mille Miglia ed è il primo pilota a percorrere i 1600 chilometri del tracciato a oltre 100 km/h di media. In quello stesso anno entra a far parte della neonata Scuderia Ferrari e le regala la prima vittoria. I grandi personaggi dell’epoca se lo contendono. Gabriele D’Annunzio lo riceve al Vittoriale e gli regala una piccola tartaruga d’oro con la dedica “all’uomo più veloce, l’animale più lento”. Dopo gli anni bui della seconda guerra mondiale, oltre alle corse intraprende una nuova attività acquistando dall’ARAR* (Azienda Rilievo Alienazione Residuati) vecchi automezzi della Wermacht che rivende dopo le indispensabili riparazioni fatte eseguire a meccanici e carrozzieri di sua fiducia. Passano gli anni. Nel 1950 la prodigiosa carriera di Nuvolari si chiude. Nel 1953 quello che Ferdinand Porsche aveva definito “il più grande pilota del passato, del presente e dell’avvenire” se ne va in seguito a un arresto cardiaco.

*Ente a cui il Governo di unità nazionale italiano affida nel dopoguerra il compito di vendere i beni e i materiali bellici confiscati al nemico o abbandonati dall’esercito.